15-16 maggio 2009: Fertilità e gravidanza nella neoplasia della mammella

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Fino a pochi anni fa, la terapia contro il tumore al seno era invasiva, e imponeva dei prezzi alti per aver salva la vita: non era possibile, ad esempio, evitare la menopausa anticipata, che con molta probabilità rimaneva definitiva, anche perché l’età media della donna colpita da tumore al seno era intorno ai 50 anni.

Negli ultimi dieci anni però il contesto economico, politico e clinico ha subito una rapida e profonda trasformazione, provocando un nuovo comportamento sociale. La vita media dell’essere umano si è ulteriormente allungata, la possibilità di un’indipendenza economica per i giovani è più complessa, e di conseguenza si è innalzata l’età per la formazione delle nuove famiglie e per la nascita dei figli: mentre nello scorso millennio l’età media di una donna per la maternità era tra i 20 e i 30 anni, oggi, nel nuovo millennio, si è elevata tra i 30 e i 40 anni. Contemporaneamente è aumentata l’incidenza del tumore al seno in età sempre più giovane e non è infrequente che le donne colpite da questa patologia non abbiano ancora concepito il primo figlio.

“Potrò avere figli?” “quali probabilità ho di trasmettere i geni della malattia?” “Una gravidanza può provocare in me l’insorgere di un nuovo tumore?”

Queste sono le domande che tormentano le giovani donne. Ma ce ne sono altre, anche più drammatiche, come ad esempio “la mia vita di coppia sta andando a rotoli. Mio marito vorrebbe un figlio, ma io non ho il coraggio” e così via.

La scelta di un figlio dopo un tumore al seno può portare molta gioia, ma può portare anche incertezze: è una scelta importante, impegnativa, da non prendere con leggerezza.

Oggi esistono risposte rassicuranti: le nuove terapie sono sempre più mirate e meno invasive e dopo la loro conclusione la donna torna ad essere fertile e può procreare senza gravi rischi. Anche il nascituro ha ottime probabilità di godere di buona salute.

Esistono anche altre opportunità, come ad esempio il congelamento di embrioni per garantire la fertilità futura. Non è nemmeno da escludere la possibilità di adozioni.

Di questi ed altri argomenti si tratterà nel convegno che si terrà a Rimini dal 15 al 16 maggio 2009, al Centro Congressi SGR, Via Chiabrera 34/B .

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