Vorresti informazioni sulla malattia che non osi chiedere al tuo medico?

Anche se hai sentito parlare spesso di tumore o di cancro, probabilmente non ti sei mai soffermata a chiederti che cosa sia esattamente, perché si forma, che cosa succede nel corpo quando esso si manifesta. In genere la parola stessa mette i brividi, in quanto finora si è associato all’idea di morte sicura e prossima e si evita di nominarlo, dicendo invece male incurabile, brutto male ecc.

Oggi però la medicina ha fatto enormi progressi e in molti casi si può guarire completamente o convivere a lungo con una buona qualità di vita. E’ possibile quindi che, se ti trovi di fronte ad una diagnosi di cancro per te stessa, tu abbia la voglia di capire che cosa ti sta succedendo e sapere come ti devi attrezzare per combattere con successo questa battaglia.

Non esistono evidenze scientifiche che dimostrano che una reazione positiva e combattiva da parte della paziente sia di per sé terapeutica, ma l’esperienza ha dimostrato che spesso è questo che avviene. In base il vissuto di molte nostre associate, possiamo dire che la conoscenza di tutto quanto ti sta succedendo, il tuo coinvolgimento nel percorso terapeutico, la tua partecipazione attiva contribuiscono in maniera significativa a darti la spinta per combattere con successo la tua battaglia.Tu però probabilmente non sai come e dove acquisire le informazioni. Non osi porre troppe domande al tuo medico oncologo, temi di fagli perdere tempo, di indispettirlo: di solito lo incontri quando ti chiama per informarti sull’esito dei tuoi esami, sul programma delle terapie che ti propone e sei invasa da troppe emozioni, dall’ansia, dall’impegno di capire bene quello che ti dice e manca il tempo per interagire.

Cercheremo quindi di aiutarti fornendoti alcune semplici spiegazioni e indicandoti dei siti web dove puoi informarti in maniera più approfondita e scientifica.

Che cosa è il cancro? E’ una malattia che inizia quando le cellule cominciano a dividersi in modo disordinato e senza controllo. Tutti gli organi e le parti del nostro corpo sono costituite di cellule di vario tipo e con funzioni specifiche. Come tutti gli esseri viventi, esse nascono, maturano, invecchiano e muoiono: questo processo serve a mantenere il nostro corpo in salute. Talvolta però succede che queste cellule si riproducono in quantità eccessiva, senza che quelle vecchie muoiano. Si produce così una massa, chiamata tumore, che può essere benigna o maligna. Quando il tumore è benigno non è cancro, non si espande in altri organi e non mette a rischio la vita. Se invece è maligno si chiama cancro, può intaccare altre parti del corpo e, perchè ciò non avvenga, deve essere opportunamente e tempestivamente curato.

Nel seno ci sono oltre 100 tipi di cancro, ma i più comuni sono: quello che colpisce i dotti (carcinoma duttale) e quello che colpisce i lobi (carcinoma globulare).

Il tumore al seno si può diagnosticare e curare abbastanza facilmente, soprattutto quando è di piccole dimensioni. Per questo motivo è assolutamente importante che le donne svolgano un ruolo attivo in questa battaglia e si sottopongano a visite periodiche in centri di prevenzione oncologica, anche in giovane età, soprattutto se per loro c’è familiarità. A partire dai 45 fino ai 69 anni entrano a far parte del programma di screening mammografico. Il controllo comprende:

1. la visita senologica: consiste nella palpazione della mammella eseguita dal medico;

2. l’ecografia: talvolta, durante la visita ambulatoriale, il medico esegue questo esame con un apparecchio che emette ultrasuoni completamente innocui;

3. la mammografia, generalmente a partire dai 40 anni: serve per avere una visione più precisa della ghiandola mammaria. Si effettua con uno strumento che emette raggi x. Oggi però ci sono apparecchi di ultima generazione che ne emettono pochissimi e ci si può sottoporre all’esame senza timore.

4. l’auto palpazione: è importante che una donna palpi da sola le proprie mammelle almeno una volta al mese, meglio se dopo il ciclo mestruale. A poco a poco imparerà a conoscere il proprio seno e sarà in grado di accorgersi di eventuali variazioni che dovrà immediatamente segnalare al medico specialista. Anche se in nessun modo questo esame sostituisce la visita senologica, è tuttavia un valido aiuto per individuare eventuali noduli che si dovessero evidenziare nell’intervallo tra una visita e l’altra. Molte donne sono riuscite a individuare da sole un tumore, guadagnando tempo per pervenire alla diagnosi corretta e alla terapia tempestiva.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.senologia.it e www.partecipasalute.it