Eventi

15-16 maggio 2009: Fertilità e gravidanza nella neoplasia della mammella

Giovedì, Aprile 23rd, 2009

Scarica il programma

Fino a pochi anni fa, la terapia contro il tumore al seno era invasiva, e imponeva dei prezzi alti per aver salva la vita: non era possibile, ad esempio, evitare la menopausa anticipata, che con molta probabilità rimaneva definitiva, anche perché l’età media della donna colpita da tumore al seno era intorno ai 50 anni.

Negli ultimi dieci anni però il contesto economico, politico e clinico ha subito una rapida e profonda trasformazione, provocando un nuovo comportamento sociale. La vita media dell’essere umano si è ulteriormente allungata, la possibilità di un’indipendenza economica per i giovani è più complessa, e di conseguenza si è innalzata l’età per la formazione delle nuove famiglie e per la nascita dei figli: mentre nello scorso millennio l’età media di una donna per la maternità era tra i 20 e i 30 anni, oggi, nel nuovo millennio, si è elevata tra i 30 e i 40 anni. Contemporaneamente è aumentata l’incidenza del tumore al seno in età sempre più giovane e non è infrequente che le donne colpite da questa patologia non abbiano ancora concepito il primo figlio.

“Potrò avere figli?” “quali probabilità ho di trasmettere i geni della malattia?” “Una gravidanza può provocare in me l’insorgere di un nuovo tumore?”

Queste sono le domande che tormentano le giovani donne. Ma ce ne sono altre, anche più drammatiche, come ad esempio “la mia vita di coppia sta andando a rotoli. Mio marito vorrebbe un figlio, ma io non ho il coraggio” e così via.

La scelta di un figlio dopo un tumore al seno può portare molta gioia, ma può portare anche incertezze: è una scelta importante, impegnativa, da non prendere con leggerezza.

Oggi esistono risposte rassicuranti: le nuove terapie sono sempre più mirate e meno invasive e dopo la loro conclusione la donna torna ad essere fertile e può procreare senza gravi rischi. Anche il nascituro ha ottime probabilità di godere di buona salute.

Esistono anche altre opportunità, come ad esempio il congelamento di embrioni per garantire la fertilità futura. Non è nemmeno da escludere la possibilità di adozioni.

Di questi ed altri argomenti si tratterà nel convegno che si terrà a Rimini dal 15 al 16 maggio 2009, al Centro Congressi SGR, Via Chiabrera 34/B .

21 marzo 2009: le pazienti guarite si incontrano

Lunedì, Marzo 2nd, 2009

Scarica il programma.

Il carcinoma mammario è al primo posto tra le patologie oncologiche che colpiscono le donne: nei paesi occidentali, tra cui anche l’Italia, ha un’incidenza media di circa il 10% annuo.
E’ però quella per la quale si muore di meno grazie alla ricerca scientifica che, negli ultimi dieci anni, ha fatto passi da gigante. Gli studi sulla genetica hanno cominciato a far comprendere ai ricercatori i comportamenti delle cellule cancerogene, fino a poco tempo fa ancora misteriosi.

Gli effetti concreti di questi successi li troviamo oggi applicati alla tecnologia, che ha messo a punto strumenti di indagine sofisticati, e alla pratica clinica che ha a disposizione farmaci sempre più personalizzati e sempre meno invasivi.

Tutto questo però non è sufficiente a garantire la salute senza un’organizzazione efficiente dei servizi sanitari e senza la partecipazione attiva della donna.
Il carcinoma mammario resta infatti una malattia da non sottovalutare ed è utile sapere che un corretto stile di vita e una diagnosi precoce possono essere alleati preziosi per evitare danni gravi sotto il profilo fisico e psicologico. Questa patologia infatti non si può prevenire ma si può individuare in una fase così iniziale da poterla combattere senza traumi.

Associazione Crisalide cerca di fare la sua parte, diffondendo le informazioni e le conoscenze utili a diffondere la cultura e la pratica della prevenzione, della partecipazione della donna al mantenimento della sua salute e vuole anche lanciare un messaggio di ottimismo, dimostrando concretamente quante siano le donne sopravvissute a questa esperienza e in grado di condurre una vita normale!

Per questo abbiamo partecipato, con l’unità operativa di oncologia ed oncoematologia dell’ospedale Infermi di Rimini e con l’Istituto Oncologico Romagnolo, all’organizzazione di un convegno dal titolo “Le pazienti guarite si incontrano”.

Il convegno, che si terrà a Rimini il 21 marzo prossimo a partire dalle ore 8.30 nell’Hotel Mercure La Gradisca Via Fiume 1, tratterà dei risultati delle terapie e dell’organizzazione locale, dell’epidemiologia, del ruolo dell’infermiere nel percorso terapeutico, dell’importanza del ruolo attivo della paziente e della presenza delle associazioni di volontariato costituite da donne che hanno vissuto questa brutta esperienza.

La partecipazione è aperta a tutti ed è gratuita.

Mercoledì, Dicembre 3rd, 2008

Al momento non ci sono eventi da segnalare.