Chemioterapia e radioterapia ti sembrano ostacoli insormontabili?

Dopo l’intervento chirurgico, molto probabilmente dovrai affrontare uno o più cicli di terapia. Oggi, si usano vari metodi per curare il tumore al seno.

Il tuo medico oncologo di fiducia sceglierà per te quello che riterrà più efficace, tenendo conto di vari fattori: risultati delle analisi di laboratorio (compreso il test ormonale dei recettori) eseguite sulle cellule tumorali, stadio della malattia, caratteristiche genetiche e biologiche, posizione del tumore.

Di solito prima di iniziare la cura, servono vari tipi di indagini per scoprire se la malattia è diffusa in altre parti del corpo. Ad esempio si richiede una radiografia del torace, una scintigrafia ossea, un’ecografia completa dell’addome e talvolta altri esami come TAC, PET, Risonanza Magnetica ecc. In questo caso ti troverai di fronte a strumenti che ti provocheranno ansia, perché non sono abituali, sono al di fuori della routine.

Ma tu sii serena e pensa che servono a salvarti la vita e che non esiste nessuna indagine che non sia sopportabile! Dopo avere valutato attentamente il tuo caso, tenendo conto anche dell’età e dello stato generale di salute, il tuo medico oncologo ti proporrà un programma terapeutico che può comprendere ormonoterapia o chemioterapia o radioterapia o anche la combinazione di queste.

A questo punto, se vuoi, puoi porre domande al medico relativamente al percorso di cura suggerito ed avere un ruolo attivo nella decisione finale. Ad esempio puoi chiedere quali sono le previsioni di successo e quale il costo in termini di durata e pesantezza del trattamento. Puoi chiedere se nel tuo ospedale sono in corso degli studi (“trials”) e se tu puoi farne parte. Potrai anche chiedere se la terapia a cui ti dovrai sottoporre ti farà cadere i capelli o provocherà effetti collaterali indesiderati. Tu, però, devi sapere che le nuove chemioterapie sono sempre più personalizzate e sempre meno invasive. In ogni caso, anche se ciò avvenisse, sarebbe per un tempo limitato. Finita la cura i capelli tornano come prima, anche meglio di prima!

Nel frattempo, puoi trovare sul mercato parrucche molto simili ai tuoi capelli naturali o, se preferisci, graziosi copricapo che nascondono il problema della temporanea calvizie. Anche la nausea oggi è un disagio sopportabile. Esistono infatti farmaci aggiuntivi che azzerano questo effetto o lo riducono ampiamente.

Un momento di forte ansia è quello della visita medica. In base alla nostra esperienza accumulata in oltre 15 anni di attività, ti consigliamo di andare accompagnata da un’amica o da una persona di tua fiducia piuttosto che da un parente stretto, per ridurre il rischio di una pressione emotiva troppo forte: essa ti può aiutare a capire bene quello che il medico ti dirà, a memorizzarlo bene, e anche a ricordare a te tutte le domande che hai deciso di porgli.

Tu o un tuo familiare siete troppo coinvolti emotivamente e può succedere che, una volta uscita dall’ambulatorio, ti accorgi di non ricordare tutto ciò che ti è stato detto o di aver dimenticato di chiedere qualcosa di importante, e questo ti provocherebbe ansia. Molte persone, prima di incontrare il medico, scrivono una lista di domande. Te ne suggeriamo alcune:

  • “Perché ha scelto questa cura per me?”
  • “Quali sono i benefici e quali i rischi di questo trattamento?”
  • “Quali sono gli effetti collaterali?”
  • “Posso entrare a far parte di un trial?” ecc…

Se il tuo programma terapeutico comprende anche la radioterapia, dovrai affrontare un ulteriore disagio che consiste nel doverti recare ogni giorno nell’ospedale della tua città, o in quello più vicino dotato dello strumento necessario, per il periodo richiesto. Per prima cosa incontrerai un medico che segnerà con un piccolissimo tatuaggio indolore l’area in cui verrai radiata. Successivamente inizierà il trattamento che, In genere, si effettua 5 giorni ogni settimana per 6 settimane.

Oggi però ci sono nuovi metodi e nuovi strumenti che abbreviano la durata della cura, ma ancora non sono molto diffusi perché la fase di sperimentazione non è ancora del tutto completata e perché non si possono applicare a tutti i pazienti.

La prima volta che entrerai nella sala di terapia, probabilmente ti sentirai molto spaventata perché verrai lasciata sola in “compagnia” di una grande macchina e tante luci che si accendono e si spengono. Ma tu rilassati! Pensa che sono attivati molti sistemi di sicurezza e non esiste il rischio di fuoriuscita delle radiazioni. Inoltre, un medico o un tecnico ti guardano costantemente attraverso un monitor, pronti ad intervenire ad un tuo cenno. La terapia ha la durata di qualche minuto soltanto. Quando esci, non sei radioattiva e puoi vivere tranquillamente a contatto di chi vuoi tu. L’unico disagio che ti può capitare è l’arrossamento della pelle, ma esistono creme che alleviano il senso di bruciore. Finita la terapia, trascorsi alcuni giorni o qualche settimana, tutto tornerà come prima.

Infine, vorremmo trasmetterti un messaggio: sii fiduciosa e non lasciarti prendere dal panico. Sappi che, prima di iniziare qualunque terapia, hai tutto il tempo per riflettere, per chiedere un secondo parere se lo desideri e scegliere la soluzione terapeutica che più ti convince: una settimana in più o in meno, non cambia la tua prognosi.

Per saperne di più visita il sito: www.senologia.it o, se conosci l’inglese o qualcuno può aiutarti,: www.breastcancercare.org.uk o www.stopbreastcancer.org