Senti il tuo braccio pesante e dolorante?

Dopo due o tre anni dall’intervento, ti può capitare di sentire il braccio corrispondente al lato operato più pesante del solito e di notare un gonfiore dolorante. Certamente ti spaventerai e ti chiederai da dove possa provenire questo disagio e quali conseguenze possa provocare. Molto probabilmente si tratta semplicemente di un linfedema, vale a dire un accumulo di linfa.

Il linfedema è una patologia che può manifestarsi in una qualsiasi parte del corpo, dove sia avvenuto un danno ai linfonodi che hanno il compito di spingere la linfa lungo il sistema linfatico. Dopo un intervento chirurgico al seno, soprattutto se sono stati asportati i linfonodi ascellari, può verificarsi questo problema che è fastidioso ma in genere non pericoloso. Tuttavia non si deve sottovalutare per non peggiorare la situazione.

La sua incidenza non è elevata, soprattutto a seguito delle tecniche chirurgiche moderne che, con il sistema del linfonodo sentinella, non richiedono più la dissezione linfonodale ascellare nella quasi totalità dei casi. Si stima però che esso incida ancora per il 30% nelle donne operate, e non sono chiare le cause: forse ci sono concause, tra cui anche la radioterapia.

Come dicevamo, in genere si manifesta dopo un paio d’anni dall’intervento, ma può manifestarsi anche prima o molto tempo più tardi. Che cosa puoi fare per alleviare il disagio che provi? La prima cosa che puoi fare è tenere sollevato in alto il tuo braccio, magari sostenendolo con un cuscino. Questa posizione favorisce il fluire della linfa. Cerca di mantenere questa posizione anche di notte: se il tuo linfedema è ancora al primo stadio, probabilmente il gonfiore si riassorbe spontaneamente.

Ma che fare se ciò non avviene? L’unica soluzione è ricorrere ad un medico specializzato in questa materia (generalmente è un fisiatra) che potrebbe proporti un ciclo di massaggi eseguiti da fisioterapisti appositamente addestrati. Essi eseguono sul tuo braccio leggerissimi movimenti che aiutano la linfa a scorrere. Può succedere però che, nonostante i massaggi, non si verifichi alcun miglioramento. In questo caso forse ti verranno proposte alcune indagini strumentali, come ad esempio un’ecografia linfatica o una scintigrafia linfatica, per verificare se e dove è ostruito il sistema. Può darsi anche che ti venga proposto un bendaggio: è un trattamento che consiste in una fasciatura particolare con fasce elastiche adeguate, che serve ad impedire alla linfa spostata manualmente di scendere di nuovo.

Alla fine del ciclo di bendaggio, probabilmente ti sarà consigliata una guaina elastica che dovrai indossare di giorno e che ha la funzione di mantenere nel tempo i miglioramenti ottenuti. Inizialmente è sgradevole da indossare, perché non ti senti libera nei movimenti come prima, ma a poco a poco ti abituerai e farà parte del tuo abbigliamento quotidiano. Soprattutto ti renderai conto che ti allevia il senso di pesantezza e di dolore che il linfedema può provocare e non vorrai più farne a meno.

Ti chiederai forse se si può guarire e quanto tempo occorre. Purtroppo, devi accettare l’idea che dal linfedema non si guarisce più ma, con un corretto stile di vita, si può convivere senza troppi disagi. Ti chiederai se puoi dedicarti alle tue attività abituali. La risposta è certamente sì. Puoi fare tutto ciò che facevi prima, ma con una certa cautela. Ad esempio, evita di portare pesi con il braccio ammalato, non stancarlo troppo con lavori domestici come ad esempio stirare o lavare i pavimenti. Cerca di evitare il più possibile graffi o ferite, perché attraverso queste passano facilmente i batteri che aumentano la produzione linfa, favorendo il peggioramento del gonfiore.

Può anche capitare che il braccio si infetti e ti provochi la febbre. In questo caso rivolgiti al tuo medico specialista che ti prescriverà gli antinfiammatori e gli antibiotici adeguati. Qualche altro consiglio pratico: evita di farti eseguire prelievi di sangue o punture endovenose o flebo sul braccio operato, anche in assenza di linfedema. Ogni volta che esso riceve un trauma, anche se minimo, si può scatenare il linfedema che non si era ancora manifestato o peggiorare se esso esisteva già. Molti medici purtroppo non sono abbastanza attenti a questo problema o lo sottovalutano e, per comodità, ti diranno che non ti succederà nulla. Tu però difendi la tua salute! Ci sono molti altri punti del corpo da utilizzare per queste pratiche.

Se vuoi, puoi praticare degli sports facendo però attenzione a selezionare quelli che non gravano troppo sul braccio come ad esempio il sollevamento pesi. Molto efficaci e consigliati sono ad esempio nuoto e acquagym in piscina e al mare.

Per saperne di più: www.ribbonofpink.com/italian/content/arm-lymphedema.jsp o se conosci l’inglese: www.lymphnet.org