La diagnosi precoce può salvare la vita

L’incidenza del tumore alla mammella in Italia è di circa il 10% ed è la malattia oncologica più frequente nella donna. L’età in cui tale patologia si presenta più di frequente è quella compresa tra i 45 e 69 anni ma può colpire anche donne più giovani o più anziane.
L’arma più potente per contrastarla è ancora oggi la prevenzione o, più esattamente, la diagnosi precoce. Infatti la malattia non si può prevenire, e dunque evitare, ma si può diagnosticare in una fase iniziale, prima che provochi danni seri.
Dice il Dott. Luini, chirurgo senologo esperto dell’Airc, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro: “Quando un tumore della mammella è scoperto in una fase precoce, sappiamo che può guarire in una percentuale elevatissima, vicina al 97-98 per cento”.
Come procedere per una diagnosi precoce?
Ogni donna, a partire dai 40 anni, deve abitualmente effettuare:
•    l’autopalpazione del seno dal 7° al 10° giorno del ciclo per le donne fertili, in un giorno fisso al mese per le donne in menopausa;
•    la visita senologica periodica. Per le donne che non presentano rischi particolari, è sufficiente una visita di controllo ogni anno;
•    la mammografia, con cui è possibile individuare la presenza di tumori mammari non ancora palpabili. Tra i 40 ed i 50 anni, è bene eseguire una mammografia di controllo ogni 2 anni; dopo i 50 anni una volta l’anno.

In genere il cancro alla mammella, in fase iniziale, è asintomatico ma talvolta si può presentare con  alterazioni del capezzolo (in fuori o in dentro), perdite da un capezzolo solo, cambiamenti della pelle o della forma del seno.
In questi casi è necessario rivolgersi tempestivamente ad un centro oncologico e alla visita di un senologo.
Le ricerche hanno dimostrato che, in alcune donne, fattori fisiologici, familiari, ed ambientali rendono più elevata la possibilità di ammalarsi di cancro al seno. I fattori che sembrano aumentare l’incidenza della malattia sono:
•    l’età compresa tra i 45 ed i 65 anni;
•    la familiarità;
•    gli ormoni, derivanti da uso eccessivo di estrogeni;
•    l’obesità e in generale una dieta ricca di grassi saturi;
•    il fumo;
•    menarca precoce (prima mestruazione antecedente ai 12 anni);
•    menopausa tardiva;
•    nessuna gravidanza, gravidanza tardiva, mancato allattamento.
In presenza di fattori di familiarità, è consigliabile che  i controlli siano effettuati in maniera sistematica molto prima dei 40 anni anche se, data la densità del seno, la mammografia sarà sostituita dalla ecografia. Oggi esistono però ecografi ad alta definizione con una capacità altissima di lettura del tessuto mammario

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