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Lavoro | Periodo di Comporto

In questo articolo affrontiamo l’argomento del PERIODO DI COMPORTO.

 

Cos’è il periodo di comporto?

E’ il periodo massimo entro il quale la lavoratrice  ha diritto alla conservazione del posto di lavoro in caso di assenza per malattia, superato il quale il datore di lavoro la può licenziare.

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Tale periodo è regolamentato dai contratti di lavoro.

Quindi è bene informarsi subito presso il sindacato o presso le strutture di patronato per verificare le proprie condizioni contrattuali.

Il comporto può essere “secco”: quando si considera l’assenza per malattia nella sua ininterrotta permanenza e si stabilisce che, superato il periodo continuo di assenza, sia possibile il licenziamento.

Il comporto “per sommatoria” è relativo alla situazione di periodi di assenza frazionati e intervallati da periodi di prestazione lavorativa, con la previsione della possibilità del recesso se in un arco di tempo determinato il numero totale delle assenze realizzate supera la quantità indicata nel comporto.

Molti contratti di lavoro prevedono un periodo di comporto ampliato in presenza di patologie oncologiche e/o terapie salvavita con la relativa retribuzione che va oltre i 180 giorni pagati dall’Inps e alla previsione di un periodo di aspettativa non retribuita al termine del periodo di comporto stabilito.

 

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