Maggiore efficacia contro i tumori con radioterapia robotizzata

Nel tentativo di colpire i tumori in maniera sempre piu’ precisa senza intaccare gli altri tessuti, le stanze per la radioterapia vanno via via assomigliando a delle astronavi, dotate di raggi infrarossi, tecnologie mutuate dai satelliti e lettini robotizzati.
 Nel congresso della Societa’ Europea di Radioterapia Oncologica (Estro) tenuto a Barcellona sono state illustrate le ultime novita’ che permettono di andare a caccia del cancro anche nei suoi spostamenti piu’ piccoli con una precisione millimetrica. “L’approccio odierno e’ lo stesso che usano gli shuttle quando devono attraccare sulla Stazione Spaziale Internazionale – ha spiegato Vincent Khoo, dell’universita’ di Londra – la manovra deve essere precisa al centimetro altrimenti si perde il controllo della navetta, e allo stesso modo se si indirizzano le radiazioni in modo sbagliato si perde il controllo del tumore”.
 Durante una visita alla clinica St. Pau di Barcellona sono state illustrate tutte le fasi di questo trattamento che richiedono la massima precisione: la zona da irradiare viene determinata grazie a Tac tridimensionali, in grado di circoscrivere il tumore e indicare anche la migliore angolazione e la quantita’ ottimale di radiazioni da impiegare. Le macchine disponibili oggi sono in grado di verificare ogni giorno la posizione del tumore e di spostare il paziente di quei pochi centimetri che permettono di colpire perfettamente il tumore riducendo sensibilmente gli effetti collaterali. Spiega questo Carles Montplet, dell’istituto Catalano di Oncologia: “Lo vediamo empiricamente nei pazienti – e anche i primi trial lo stanno confermando. Queste macchine costano molto, fino a 3,5 milioni di euro, ma le terapie sono comunque piu’ economiche della chemio o della chirurgia. Secondo alcuni studi il 50% dei pazienti sottoposti a radioterapia avrebbe giovamento da queste tecnologie”.

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