PAZIENTI OPERATE AL SENO : Mammaprint: che cosa è, è utile?

Nelle pazienti operate di Neoplasia al seno dopo l’intervento operatorio,
nella maggior parte delle pazienti, occorre scegliere la migliore terapia da eseguire, in genere per alcuni mesi se si tratta di chemioterapia e/o per 5-10 anni se si tratta di ormonoterapia. Ci si riferisce naturalmente alla terapia Medica Oncologica e si tralascia di parlare di quella Radioterapica che non fa parte della trattazione odierna.
Perche’ dopo l’intervento la terapia Medica oncologica?
Perche’ l’intervento chirurgico con l’asportazione del tumore, dei linfonodi sentinella o, se necessario, degli altri linfonodi ascellari, e’ in grado di guarire la paziente ma con una percentuale di guarigione.
E la percentuale puo’ essere vicina a 100% o lontana con numeri che vanno dal 40% al 90% , sulla base della caratteristica delle neoplasie.
Ad esempio il Carcinoma in situ ha percentuali di guarigione del 100% , mentre i Carcinomi infiltranti hanno percentuali estremamente variabili e dipendenti dalle caratteristiche del tumore (grandezza, numero dei linfonodi positivi ) e dalla sua biologia (recettori ormonali, cinetica, presenza di Her 2). Ho descritto naturalmente solo le caratteristiche principali.
Sulla base di queste verrà scelta la terapia antiblastica (la Chemioterapia ) o la terapia ormonale o entrambe. E’ una scelta molto difficile, in particolare per la paziente, che mai vorrebbe in genere fare la chemioterapia.
Sulla base di questi parametri si corre il rischio di fare eseguire la chemioterapia al 30% in più delle pazienti che, in realtà, sono a “basso rischio” e per le quali basterebbe solo la terapia ormonale, ma anche di fare eseguire solo l’ormonoterapia a un 15% di pazienti che in realtà sono ad alto rischio di ricaduta e quindi meriterebbero la chemioterapia oltre all’ormonoterapia.
Il Mammaprint, sulla base dell’analisi di 70 geni del tumore della stessa paziente, e’ in grado di classificare le pazienti in “Alto rischio” e “Basso rischio” e di selezionare meglio il tipo di cura adatto alla singola paziente.
In genere risparmia la chemioterapia a un 30% di pazienti che sono “mal-classificate” sulla base dei parametri tradizionali rispetto a quelli genetici.
Siamo entrati nell’era delle terapie personalizzate.
Il test non e’ fornito dal Servizio Sanitario Nazionale ma può essere richiesto alla Ditta Agendia attraverso il proprio Oncologo.
In genere e’ rimborsato dalle Assicurazioni.
Dr. Alberto Ravaioli, Oncologo presso Nuova Ricerca di Rimini
Tel. 0541 384191 domicilio, Nuova Ricerca 0541 319411.

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