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PREVENZIONE: STEP 1

Abbiamo dedicato una sezione alla Prevenzione con dei testi informativi che trattano l’argomento.

Una lettura facile e utile per la propria salute.

STEP 1

Cosa puoi fare per ridurre il tuo rischio?

Molte donne sanno che un tumore al seno può manifestarsi anche in assenza di specifici fattori di rischio, per cause che ancora non si conoscono.

Ecco l’importanza della diagnosi precoce, che si attua prestando anche attenzione alle eventuali modificazioni presentate dalla mammella, partecipando hai programmi di screening mammografico e sottoponendosi a periodici controlli clinico-strumentali. La diagnosi precoce in assenza di sintomi è fondamentale.

Quali sono i segni che devono indurre a visita medica?

Nella maggior parte dei casi il tumore mammario si manifesta come un nodulo, variabilmente duro alla palpazione.

Inoltre altri segni devono essere tenuti in considerazione

  • Retrazione della pelle;
  • Arrossamenti localizzati o diffusi;
  • Retrazione o modificazione del capezzolo;
  • Secrezione del capezzolo;
  • Comparsa di un nodulo in sede ascellare

In genere il tumore della mammella non provoca dolore. Nessuno di questi segni o sintomi è sicuramente indicativo della presenza di un tumore al seno. Per tale motivo qualsiasi cambiamento che la donna individui a carico del proprio seno deve indurla a richiedere un controllo da parte del proprio medico e/o di un senologo.

Quali sono gli esami per scoprire precocemente il tumore della mammella?

E’ importante scoprire il tumore il più precocemente possibile. Scoprendo un tumore quando misura meno di un centimetro, la probabilità di guarigione è di oltre il 90%, gli interventi sono conservativi e non procurano seri danni estetici alla donna.

Autoesame

Per una corretta palpazione del seno, che può aiutare in modo importante nella diagnosi precoce di un tumore mammario, le azioni sono:

  1. Palpare entrambe le mammelle in senso rotatorio (circolare) con le dita unite e piatte
  2. Non tralasciare la palpazione dell’ascella e del capezzolo
  3. Guardare allo specchio se vi sono irregolarità della cute
  4. Evidenziare con una leggera spremitura del capezzolo se sono presenti secrezioni

L’autoesame è l’esame che la stessa donna dovrebbe eseguire ogni mese, sin da giovane (20-25 anni), secondo le modalità sopra descritte.

La metodologia di esame è semplice, ma la prima volta è bene che sia un medico ad insegnarla.

E’ particolarmente importante comprendere che il fine dell’autoesame non è la diagnosi bensì la sola “conoscenza” delle caratteristiche delle proprie mammelle e quindi l’individuazione di eventuali cambiamenti verificatisi nel tempo e/o persistenti, da comunicare tempestivamente al proprio medico.

In particolare fare attenzione se:

  1. La cute della mammella o dell’areola sembra alterata, arrossata, ispessita o retratta o con noduli in rilievo.
  2. Il capezzolo appare retratto soprattutto se la rientranza del capezzolo è di recente comparsa e se sulla cute dell’areola compaiono delle piccole eruzioni cutanee o delle crosticine.
  3. Comparsa spontanea di secrezioni dal capezzolo soprattutto se sierosa o ematica.
  4. Alla palpazione della mammella o del cavo ascellare si percepisce la comparsa di una tumefazione.
  5. La mammella appare arrossata ed aumenta di volume.
  6. Non deve suscitare allarme invece se si accusa periodicamente dolore o senso di tensione al seno, soprattutto in corrispondenza del ciclo mestruale.

 

 

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