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Protesi mammarie testurizzate | aggiornamenti

Crisalide ha ricevuto e vuole condividere i documenti ricevuti relativi alla tematica relativa al Linfoma Anaplastico a Grandi Cellule in pazienti portatori di protesi mammarie testurizzate.

I documenti che alleghiamo a questo post viene fatta maggiore chiarezza sulle indagini effettuate dagli enti proposti e dove vengono evidenziate le procedure di monitoraggio e controlli per coloro che hanno protesi mammarie testurizzate.

Nello specifico viene spiegato cosa è ALCL, acronimo dall’inglese Anaplastic Large Cell Lymphoma, il Linfoma Anaplastico a Grandi Cellule è una rara forma di Linfoma non-Hodgkin (NHL) che si sviluppa a carico dei linfociti T del sistema immunitario.

Di seguito riportiamo i principali passaggi della comunicazione ricevuta.

Nel 2011 la Food and Drug Administration (FDA) ha rilevato un numero anomalo di casi di ALCL in pazienti portatrici di protesi mammarie.

[…]Ad Ottobre 2017, la Scientific Committee on Health Environmental and Emerging Risks (SCHEER) ha raccomandato, al mondo scientifico, di condurre una valutazione più approfondita sulla possibile associazione tra le protesi mammarie e l’insorgenza di questa patologia poiché, anche se in presenza di una bassa incidenza, i limitati dati scientifici disponibili, non consentono di effettuare una solida valutazione del rischio.[…]

[…]In Italia, l’incidenza riportata è pari a 2.8 casi su 100.000. Nello specifico in Italia sono stati registrati/riscontrati 41 casi di BIA-ALCL. Di essi, solo 1 è risultato fatale per progressione di malattia.[…]

[…] Il CSS ha istituito un gruppo di lavoro a cui hanno partecipato esperti di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva ed Estetica, Chirurgia generale e Chirurgia estetica, Ematologia Oncologia, Oncoematologia, Senologia Chirurgica, Medicina Clinica e molecolare, Anatomia Patologica e Citologia diagnostica e rappresentanti delle principali Società Scientifiche del settore.[…]

[…]Alla luce del parere fornito dal CSS si ritiene che “non si ravvedono motivazioni sufficienti per raccomandare il ritiro dalla disponibilità commerciale delle protesi testurizzate – e che – non si pone indicazione alla rimozione della protesi liscia o testurizzata in assenza di sospetto clinico di BIA-ALCL”.[…]

Le strutture mediche effettueranno follow up come previsto e informeranno i pazienti, prima dell’intervento, sui benefici e i rischi delle protesi in questione.

In caso di nuovi casi verranno comunicati al registro nazionale.

Vi ricordiamo che per ogni ulteriore informazione o chiarimento a riguardo dovete sempre rivolgervi al vostro medico e oncologo di fiducia.

Leggi i documenti ufficali.

Circolare Ministeriale 16-05-2019

Direzione generale Regione Emilia Romagna

 

 

 

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