Responsabili del cancro al seno:le cellule staminali del tumore!

Sulla rivista Cell. del 7 aprile è stato pubblicato il risultato di una ricerca coordinata dal professor Pier Paolo di Fiore e dal professor Pier Giuseppe Pelicci, in collaborazione con gli scienziati del Campus IFOM-IEO di Milano (IFOM Fondazione Istituto FIRC di Oncologia Molecolare), dell’IEO (Istituto Europeo di Oncologia) e dell’Università degli Studi di Milano.
La ricerca dell’IFOM rivela che alla base dell’insorgenza dei tumori della mammella e del loro mantenimento ci sarebbero le cellule staminali del cancro stesso, e dal loro numero presente nel tessuto tumorale dipenderebbe l’aggressività dei diversi tipi di cancro al seno.
Lo spiega il professor Di Fiore, scienziato dell’IFOM e Professore Ordinario di Patologia Generale presso il Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria dell’Università degli Studi di Milano, che aggiunge “… esse, tuttavia, sono le reali responsabili della nascita e dello sviluppo di un tumore, in quanto sono capaci di duplicarsi praticamente senza limiti.  Proprio queste cellule sostengono la crescita del tumore. In modo simile a quanto accade per le cellule staminali normali nel fisiologico processo di generazione dei tessuti”.
Il professore spiega inoltre che queste cellule riescono a resistere alle terapie di chemio e di radio, con il conseguente fallimento, talvolta, del trattamento.
I ricercatori si sono soffermati, per pervenire a questa scoperta, sulle caratteristiche delle cellule staminali normali. Uno degli autori principali della ricerca, Salvatore Pece, scienziato in IEO e Professore Associato di Patologia Generale presso il Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria dell’Università degli Studi di Milano, spiega che questo studio ha permesso “di ottenere la caratterizzazione molecolare completa delle cellule staminali normali e quindi di paragonarle alle cellule staminali tumorali, ottenendo una serie di marcatori specifici capaci di identificare le cellule staminali dei tumori della mammella”.
Gli studiosi hanno capito, attraverso questi marcatori, che solo le cellule staminali tumorali erano in grado di far insorgere e proliferare il tumore e che, in base al loro numero, esse determinano l’aggressività del cancro della mammella.
Di Fiore conclude “le ricadute pratiche della nostra scoperta potrebbero essere molto importanti. Da un lato, per caratterizzare meglio l’aggressività dei tumori al seno, al fine di stabilire l’orientamento terapeutico più adatto. Dall’altro, e questa è la cosa più importante, per adoperare le cellule staminali tumorali come bersagli terapeutici per sviluppare nuovi farmaci che abbiano la potenzialità di eradicare completamente la malattia”.

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