Più attività fisica più salute

In occasione della giornata mondiale del cancro, lo scorso 4 febbraio, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha rilasciato nuove raccomandazioni per ridurre l’incidenza del cancro, patologia in aumento che provoca nel mondo 3,2 milioni di morti l’anno, di cui 2,6 milioni nei paesi a basso e medio reddito.

L’arma più efficace oggi, oltre la prevenzione e la diagnosi precoce, è il corretto stile di vita che comprende anche l’attività fisica.
Il Vice Direttore per le malattie non trasmissibili e la salute mentale, Ala Alwan, afferma che “l’attività
fisica ha un ruolo importante nel ridurre l’incidenza di alcuni tipi di cancro …” mentre “… l’inattività fisica è il quarto fattore di rischio in ordine di importanza fra tutti i decessi a livello mondiale e il 31% della popolazione nel mondo non è fisicamente attiva”.

Il rischio di malattie non trasmissibili tra cui anche il cancro alla mammella si può ridurre svolgendo almeno 150 minuti settimanali di moderata attività fisica di tipo aerobico, a partire dai 18 anni in su.
E’ comunque necessario che la comunità internazionale intensifichi la ricerca di ulteriori fattori di rischio che contribuiscono a provocare il tumore. La IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) sta guidando gli sforzi per individuare nuovi fattori di rischio.

“L’inattività fisica è un fattore di rischio per le malattie non trasmissibili, ma è modificabile e quindi di grande importanza potenziale per la salute pubblica” dice il professor Chris Wild “La modifica del livello di attività fisica pone sicuramente sfide per l’individuo, ma anche a livello di società”.

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